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OLIO&SPECIALITÀ TREVI • UMBRIA

Trevi, Umbria

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Trevi, Umbria 2017-09-20T15:22:14+00:00

Trevi, dove l’olivo non è solo leggenda: è storia.

Ubicata in provincia di Perugia, Trevi sorge nel cuore dell’Umbria, al centro della valle Spoletana, fra Assisi e Spoleto.

Sorta in epoca romana nei pressi della via Flaminia e delle rive del Clitunno, vicino alla città di San Francesco e alla patria del Sagrantino, Trevi è Città dell’Olio, Città Slow, Città Bio, Bandiera Arancione del Touring Club, uno dei Borghi più Belli d’Italia ed ha ottenuto la certificazione ambientale Emas!

“La più bella pianura tra i monti che sia da vedere”…

Così appariva nel XVI secolo all’animo sensibile di un viaggiatore di eccezione, il filosofo francese Michel de Montaigne, e le stesse sensazioni di meraviglia accompagnano, anche oggi, chiunque abbia la fortuna di poter ammirare questo borgo e i suoi dintorni.

Chiusa dalle mura, è circondata da un mare argenteo di ulivi, e l’olivo non solo è l’elemento visivo di spicco a livello geografico, ma si erge a protagonista della storia e dell’economia di queste zone fino a condizionare, anche ai nostri giorni, l’esistenza stessa dei suoi abitanti che proseguono la tradizione antica dell’olivicoltura.

Una storia antica, quella dell’olio extravergine di oliva, ma ancora attuale: simbolo di tale longevità è l’ulivo di Sant’Emiliano, pianta maestosa di Trevi che regala, da oltre 17 secoli e in ogni stagione, i suoi frutti. A Sant’Emiliano, primo vescovo di Trevi e patrono della città, è intitolato il Duomo, sorto nel XII secolo.

Sempre all’olio, prodotto principe di Trevi, è dedicato il Museo della Civiltà dell’Ulivo, che dal 1997 ha sede al piano terra dell’ex convento di San Francesco, annesso alla chiesa di San Francesco, del XIV secolo.

Trevi è dunque a ragione unanimemente considerata la “Capitale dell’olio”.

Il cuore del centro storico di Trevi è Piazza Mazzini, chiusa ad angolo dal Palazzo comunale del XIII secolo con la torre civica. Il suo teatro, il Teatro Clitunno, del XIX secolo, ha all’interno un bel sipario dipinto da Domenico Bruschi.

Nella seicentesca Villa Fabri, splendida dimora gentilizia affacciata con i suoi giardini sulla valle spoletana nel Comune di Trevi, ha sede l’omonima Fondazione, volta a tutelare e valorizzare la natura e l’ambiente, promuovere e valorizzare la cultura e l’arte, sviluppare e valorizzare le componenti paesaggistiche, culturali, ambientali, enogastronomiche regionali e le relazioni tra le stesse.

Mentre Palazzo Lucarini Contemporary è un Centro per l’Arte Contemporanea, e ha l’intento di produrre, promuovere e diffondere l’arte e più in generale la cultura della contemporaneità nelle sue molteplici manifestazioni.

La tradizione gastronomica umbra ha radici molto antiche e legate ai prodotti della terra.

Tra i prodotti tipici di Trevi, oltre all’ormai famosissimo olio extravergine d’oliva, c’è il sedano nero, Presidio Slow Food, particolare per la sua lunghezza, maggiore rispetto ad altre varietà, tanto che può misurare anche un metro: se lasciato crescere senza lavorazioni speciali è scuro, e dev’esser interrato per ottenere le coste bianche, prive di fili, con un cuore tenero e polposo.  La ricetta più semplice, che abbina insieme i due prodotti tipici di Trevi, è quella del sedano in pinzimonio o a “cazzimperio”, con l’olio extravergine di oliva, Flaminio naturalmente!.

Tra gli squisiti prodotti locali sono anche da ricordare gli insaccati di maiale, il formaggio pecorino e il miele.

Non sufficientemente valorizzato è il vino Trebbiano, che forse nel nome porta l’indicazione dell’origine (Trevi, in latino = Trebia, da cui l’aggettivo Trebianus): fino ai primi del ‘900 esisteva nella valle una monocoltura di Trebbiano (Trebbiano Spoletino e Trebbiano di Trevi ) e il passito di Trebbiano, Vin Santo, era considerato una specialità di Trevi.