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La raccolta delle olive, che inizia i primi di Ottobre, avviene interamente per “brucatura” a mano, evitando ai frutti i traumi derivanti dalla caduta sul terreno.
Le olive, poste rigorosamente in casse di plastica dotate di apposite fessure, al fine di consentire la necessaria areazione del frutto, vengono consegnate il giorno stesso della raccolta al frantoio, in modo da poter essere trasformate in meno di
12 ore.
Dopo la
defogliazione e il lavaggio, le olive vengono
convogliate al Frantumatore.
La
frantumazione può essere calibrata a seconda del tipo di olive,
per esaltare al massimo sia oli dal caratteristico gusto amaro e
piccanti o oli più dolci.
Il
Frantumatore, a differenza dei frantumatori tradizionali a dischi e
martelli fissi, evita il riscaldamento delle paste lavorate perché
frantuma le olive attraverso un’operazione di “taglio” che
assolutamente non sviluppa calore.
I frantumatori
tradizionali invece operano una frantumazione di schiacciamento che,
sviluppando calore, determinano un peggioramento del risultato
qualitativo finale.
Una volta
effettuata la preparazione, la pasta va “gramolata”, operazione
questa che consiste nel rimescolare la pasta in modo da favorire la
concentrazione dell’olio per favorire la successiva estrazione.
La pasta
quindi viene raccolta nelle vasche di gramolazione a bassa
temperatura controllata, interamente chiuse, in modo da non
permettere scambi con l’ossigeno dell’ambiente e con un sistema di
visualizzazione pasta con vetro atermico illuminato che permette di
verificare il lavoro evitando l’apertura delle vasche.
Il gruppo di
gramolazione è costituito da 8 vasche che sono, dal punto di vista
funzionale, completamente separate e distinte, ed ognuna alimenta
separatamente i decanter nella fase successiva di separazione solido
- liquido. Ciò permette un caricamento e quindi uno svuotamento
differenziato di ogni gramola, ed offre dunque la possibilità di
separare in ogni vasca tipi di cultivar diversi, o di clienti
diversi, senza alcun contatto.
Ciò permette
anche una pulizia efficace e veloce di ogni singola vasca e
verificata in automatico.
La fase
successiva consiste nella separazione della parte liquida (olio e
acqua contenuti nelle olive) dalla parte solida (la sansa cioè
bucce, polpa e nocciolo).
Questa fase
viene effettuata utilizzando delle centrifughe separatrici
denominate Decanter.
I Decanter
utilizzati di ultima generazione, con una minima aggiunta di acqua,
permettendo di ridurre al massimo il fenomeno di “Washing out”, cioè
quella di dilavamento e quindi perdita degli antiossidanti naturali
(idrosolubili).
Queste
macchine hanno condotto la produttività industriale ai massimi
livelli oggi ottenibili,garantendo l'esaltazione del trinomio
qualità - resa industriale - impatto ambientale (il minor impatto
ambientale è dovuto al fatto che la sansa prodotta, che dev'essere
smaltita, risulta più asciutta, facilitando così le operazioni di
smaltimento).
L’ultima fase
è quella di separazione dell’olio dall’acqua contenuta nelle olive e
avviene con 3 Separatori centrifughi i quali sono dotati di
un dispositivo che ha anche una funzione di scambio termico
disperdendo il calore sviluppato dalla velocità di rotazione ed
evitando il riscaldamento dell’olio.
Tutte le fasi
sono monitorate in tempo reale da termometri – sonda che
garantiscono continuamente l’estrazione a freddo.
L’impianto è
stato realizzato sfruttando tecnologie di estrazione che permettono
l’ottenimento di olio extravergine di alta qualità e pregio con il
massimo rendimento industriale”.
I “nemici”
della qualità dell’olio in fase di estrazione producono la perdita
dei componenti essenziali che sono i responsabili delle qualità
sensoriali di pregio ma anche delle caratteristiche salutistiche e
nutracetiche di un olio extra vergine di oliva.
I principali
nemici sono:
il calore,
l’ossidazione (contatto prolungato con ossigeno), il dilavamento
(contatto prolungato con acqua).
Tutti gli
accorgimenti che contrastano l’azione di questi tre fattori
producono un olio di qualità superiore.
L’impianto è
inoltre gestito integralmente dall’innovativo sistema RCM AUTOMATION®
.
Con questo
nuovo sistema, si ha la possibilità di risolvere una difficoltà
tecnica, ove avvenga, nel minor tempo possibile. (i fermi macchina
più sono prolungati più provocano un decadimento della qualità
dell’olio estratto).
Con RCM
Automation vengono monitorati i principali componenti delle varie
macchine che compongono la linea e qualsiasi rottura o
malfunzionamento possono essere segnalati anche a distanza, tramite
connettività ADSL e UMTS. Presso il centro assistenza RCM, è
presente una centrale di raccolta dati, attraverso i quali i tecnici
possono dare tempestiva comunicazione o all’utilizzatore stesso o
all’officina di zona, in modo tale da risolvere il problema in
pochissimo tempo. Attraverso questo sistema non vengono soltanto
segnalati casi di malfunzionamento o rotture, ma viene anche fornita
una preventiva segnalazione di possibili problematiche e,
soprattutto, possono anche essere messi sotto controllo alcuni
parametri di funzionamento del ciclo produttivo, quali temperatura
della pasta e del prodotto finale.
La nuova
tecnologia dell'impianto risiede nella gestione automatizzata di
tutto il processo con tracciabilità totale dei processi di
lavorazione quali la temperatura della pasta, parametro essenziale
per garantire la QUALITA' dell'olio. Questo parametro, unitamente
alla eliminazione dell'aggiunta di acque nelle fasi di processo, ha
permesso di produrre olio di ottima resa ma soprattutto di ottimo
valore nutritivo e organolettico.
A corollario
di tutto, l’impianto è costruito in acciaio inox nelle parti a
contatto con le olive e con l’olio in modo da garantire una perfetta
igiene.
Inoltre tutti
i motori sono a basso consumo
di energia contribuendo così a diminuire le emissioni
di Co2 nell’ambiente.
L’olio prodotto, a seconda del grado di maturazione della cultivar molita, viene conservato
sotto azoto inerte in botti di acciaio inossidabile poste in un magazzino sotterraneo, che permette la migliore conservazione al buio e ad una temperatura costante di 15° per essere analizzato dal punto di vista chimico da laboratori esterni per garantire l’imparzialità del risultato e dal punto di vista gustativo dai nostri Mastri Assaggiatori dotati ormai di una trentennale esperienza.
Nello stesso locale avviene la filtrazione, per eliminare dall’olio tutte le impurità e le micro gocce di acqua, con semplice carta filtro, senza aggiunta di altre sostanze chimiche.
L’elevata qualità del nostro olio extra vergine di oliva, richiede un’elevata tecnologia anche nella fase dell’imbottigliamento.
La recente linea di imbottigliamento, assolutamente innovativa,
consente di eliminare l’introduzione di ossigeno nell’olio in fase di imbottigliamento e di evitare quindi l’ossidazione successiva del prodotto con la formazione di perossidi, responsabili del rapido decadimento qualitativo con perdita di fragranza e di aromi negli oli di qualità.
Il nuovo processo di imbottigliamento può essere così schematizzato: prima del riempimento viene soffiata aria sterile all’interno di ogni bottiglia per eliminare qualsiasi eventuale impurità nelle stesse, l’olio viene successivamente immesso dal basso nelle bottiglie sotto pressione di gas inerte, evitando ogni possibile contatto con l’ossigeno ed infine, tramite un soffio a pressione di gas inerte, viene eliminata l’aria contenuta nel collo tra il livello del liquido e il tappo (il gas inerte, essendo più pesante dell’aria, impedisce a quest’ultima di entrare nella bottiglia).
L’olio viene imbottigliato
volta per volta in base alle richieste pervenute: in tal modo
l’olio è fornito sempre fresco al consumatore finale. |